“ Per non scrivere un libro, nessuna medicina è più efficace che leggerne molti.
— (Ferdinando Martini, in Dino Provenzal, Dizionario umoristico. Massime, sentenze, definizioni, battute ironiche, argute, bizzarre, paradossali, di quattrocento scrittori d’ogni paese, Hoepli, Milano 1937. Citato in seguito in Il metalibro. Viaggio intorno al libro, Colonnese, Napoli 2000)

posted : Friday, July 4th, 2008

posted : Wednesday, July 2nd, 2008

Indizi di umanità

«L’esempio più notevole è in una delle opere più celebri della National Gallery, ovvero Il battesimo di Cristo di Piero della Francesca – ed è l’uomo che si toglie la camicia.

C’è qualcosa di misteriosamente rasserenante nel fatto che anche cinquecento anni fa ci si togliesse la camicia proprio come facciamo noi oggi, e questo elemento di naturalismo è ancora più vivido per il contrasto con le figure ieratiche del Cristo e del Battista in primo piano, che sono, come tutte le figure dei quadri di Piero, austere e per niente sorridenti, pochissimo adatte alla pubblicità di un dentifricio».

(Alan Bennett, Una visita guidata, Adelphi 2008)

posted : Friday, June 27th, 2008

“ Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l’intera esistenza. Non ha importanza quello che si dice nel frattempo, in quali termini e con quali argomenti ci si difende. Alla fine, alla fine di tutto, è con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza. Essi sono: Chi sei?… Cosa volevi veramente?… Cosa sapevi veramente?… A chi e a che cosa sei stato fedele o infedele?… Nei confronti di chi o di che cosa ti sei mostrato coraggioso o vile?… Sono queste le domande capitali. E ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo; ma questo non ha molta importanza. Ciò che importa è che alla fine ciascuno risponde con tutta la propria vita. […] Cosa si può domandare con le parole? E quanto vale la risposta che una persona affida alle parole, invece di esprimerla con la realtà della sua vita?… Vale ben poco.


(Sándor Márai, Le braci)

posted : Monday, June 23rd, 2008

posted : Tuesday, June 17th, 2008

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Viluppi e trame

“Durante tutto il giorno osservo la natura, le persone che camminano nelle strade, l’agitarsi dei rami al vento, i riflessi prodotti dalle luci al neon e dai fari delle automobili in una notte piovigginosa, le meravigliose fenditure del selciato, e nello stesso tempo il susseguirsi dei sentimenti, l’intero complesso della realtà interiore ed esteriore. L’uomo è parte del tutto organico della natura. Mentre saldo una scultura, nessuna idea cosciente si insinua nel lavoro. Ho occhi solo per la realtà di ciò che accade davanti a me”.

Ibram Lassaw


85 sculture, 56 disegni, 26 gioielli dal 1929 al 1996 per “Le grandi mostre nei Sassi

Matera, 14 giugno-18 ottobre 2008

posted : Saturday, June 14th, 2008

L'immagine di te voglio che sia

L’immagine di me voglio che sia
sempre ventenne, come in un ritratto;
amici miei, non mi vedrete in via,

curvo dagli anni, tremulo, e disfatto!
Col mio silenzio resterò l’amico
che vi fu caro, un poco mentecatto;

il fanciullo sarò tenero e antico
che sospirava al raggio delle stelle,
che meditava Arturo e Federico,

ma lasciava la pagina ribelle
per seppellir le rondini insepolte,
per dare un’erba alle zampine delle

disperate cetonie capovolte…

(Guido Gozzano)


[Di parole – in questo momento – non ne ho.
Ho sempre avuto un debole per l’intelligenza e te lo dico così, grata. Ciao Maria Strofa]

posted : Tuesday, June 10th, 2008

Be careful!

Il passaggio dall’amore all’odio è breve quanto quello tra la luce e le tenebre.
(Alda Merini)




Stefano Zuffi
Le donne che amano sono pericolose
Rizzoli, Milano 2008

posted : Friday, June 6th, 2008