Apocalypsis cum figuris

Grazie alle sculture d’ombra le cose perdute lasciano traccia di sé. Per sottrazione, certo, dopo che un fumo denso di felicità possibili ha invaso la stanza e una pioggia grigia di polveri e fuliggini ha coperto con uniformità struggente ogni presenza.

Aria, polvere, impronte, fantasmi, e a mostra ormai conclusa ancora «sentire l’ombra come carne appesa al tempo». Con la fine delle cose, con il loro andar via la nostalgia irreparabile si mette sulle tracce di un sogno, assumendo la forma bianca dell’assenza nel luogo che esse occupavano e su cui la polvere non si è posata.

Claudio Parmiggiani
Apocalypsis cum figuris
a cura di J. Clair - Allemandi

posted : Monday, May 5th, 2008