
[Santa Cesarea Terme*]
Prima di innamorarmi di Micheddu, quando la mia vita non valeva una manciata di prugne secche, dividevo le persone in due categorie, quelle che hanno già visto il mare e quelle che non lo vedranno mai. Morire senza vedere il mare è una cosa molto triste, perché uno s’immagina il mondo come un’immensa crosta impestata da verruche di calcare e granito, con alberi cespugli e case a condimento. Sopra il mare invece, non ci cresce niente, tutto va e torna come le barche. La vita nel mare è tutta sotto, nascosta a chi non sa vedere oltre il visibile. Le persone che hanno visto il mare si riconoscono dagli occhi, perché ne conservano la meraviglia nello sguardo…

[Vieste*]
* © Nicola Amato 2008