È pittor degno che si conosca per la forza del colorito più che pel disegno; […] quantunque trattasse tutti gli accessorj con bravura tale che in finitezza ed amore non cedono al confronto de’ fiamminghi.
Sembra malinconica, Maria. E indaffarato il Bambino, a stringere tra le dita un uccellino dal lungo becco prefigurazione della sua Passione. E tutto troppo pieno, ridondante, enfiato, prezioso. Tutto troppo – e deliziosamente – materico, come i damaschi, i panneggi, i veli e le ombre, come la calzamaglia di san Venanzio che fa le grinze esattamente come quelle dei comuni mortali. E tattile, come il bordo sbrecciato dell’ultimo gradino, credibilmente percorso da una piccola crepa; talora illusionistico, come il velo che scende sulle vesti di san Pietro e non si sa bene dove inizi. Segreto che sta nei pigmenti legati e stesi a seconda del materiale da “fingere”, finché – davvero – il colore assuma valore di materia.