Libri bianchi by Lorenzo Perrone

”A prima vista - dice di lui Andrea Kerbaker, scrittore - Perrone, lavora con un procedimento a contrario: prende libri veri, li spoglia di tutto il contenuto, li rende oggetti apparentemente anonimi. Per farlo usa una serie di nemici patologici del libro: anime di metallo, colle, gesso, vernice bianca. Con questi strumenti, infierisce selvaggiamente sulle sue povere parole, fino a cancellarle in toto.

È un lavoro ossessivo, un po’ angoscioso e un po’ furioso come tutte le ossessioni, dove quella che inizia come una sottrazione diventa vera e propria scarnificazione. Tanto che alla fine, dopo una lunga sequenza di trattamenti ottiene un oggetto totalmente disanimato: non c’è più un titolo, non un autore, non una parola. Ma la forma primaria, inequivocabile dell’oggetto libro è rimasta intatta e nei Libri Bianchi di Perrone si trova il senso ultimo della scrittura: la pagina bianca, tutta da completare, l’anima pura della creazione libraria”.

posted : Tuesday, March 8th, 2011