Lei:
A scrivere bene, correttamente intendo, s’impara. Basta studiare. Ma la scrittura che emoziona non si impara da nessuna parte, quello è talento. E con il talento si nasce.
Lui:
Non sono d’accordo con te. Ci sono tante componenti, per esempio c’è la sublimazione, scoperta dalla psicanalisi...
[Io, tra me e me]:
Se è per questo la teoria psicoanalitica dell'arte, prima ancora che di sublimazione, parla di frustrazione. Che è quella che contribuisce non poco a ingombrare di carta straccia gli scaffali delle librerie. Esercizio? Certo. Talento? Ci mancherebbe. Ma non sarebbe più semplice ammettere che per una bella scrittura (che non è solo bella forma e bello stile) l'unica strada è sempre quella? Leggere. Leggere. Leggere. Costa fatica, certo, e lascia meno tempo a inutili alibi.