Immagina cose fatte d’aria, sale, fili di piombo, legno, cotone. Immagina di dare a questa materia un senso per il solo fatto di passarvi accanto, sfiorarla, pensarla. Di trasformarla, insieme al movimento e alla luce e regalarle una «seconda vita». Perché «i luoghi, le persone e il tempo sono capaci di influire l’uno sull’altro» – senza tuttavia esaurire il loro mistero.
Quando il sognatore muore che ne è del sogno
L’arte povera di Pier Paolo Calzolari
Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght
6 dicembre 2008-22 marzo 2009