Impotenza e incontinenza (ossessioni di un alter ego)

Il romanzo è funereo e terribile: un paesaggio lugubre con rovine. Morti, gente che sta per morire, morte ovunque. In questo senso, la ribellione dello scontroso protagonista al destino, incarnata nell’ultimo gesto disperato di vitalità con il quale si rimette in gioco, ha qualcosa di tragico. Ma è la sola parte vitale di un romanzo che per il resto è gravato dai pesi, dai malumori covati con compiacimento, dal preventivo odio per il genere umano e il mondo.

(Giorgio Montefoschi, a proposito di Il fantasma esce di scena di Philip Roth)

posted : Friday, February 20th, 2009