…un capolavoro necessitato da un indentramento che l’autore ha compiuto con evidente sforzo
veritativo.
—
C’è gente che scrive in una lingua che
non esiste. E c’è da rimpiangere i veri Maestri.
[Francamente me ne infischio delle ovazioni della Rete, dei consensi allargati e delle élites, degli intoccabili, delle conventicole, delle combriccole e della bella gente dei lit-blog. La carta canta, il vocabolario tace e la lingua – benché in continuo mutamento – è un’opinione fino a un certo punto].
Vedi anche alla voce
Antilingua.