“ …un capolavoro necessitato da un indentramento che l’autore ha compiuto con evidente sforzo veritativo.


C’è gente che scrive in una lingua che non esiste. E c’è da rimpiangere i veri Maestri.

[Francamente me ne infischio delle ovazioni della Rete, dei consensi allargati e delle élites, degli intoccabili, delle conventicole, delle combriccole e della bella gente dei lit-blog. La carta canta, il vocabolario tace e la lingua – benché in continuo mutamento – è un’opinione fino a un certo punto].

Vedi anche alla voce Antilingua.

posted : Wednesday, October 3rd, 2007