Libri bianchi

Libri bianchi by Lorenzo Perrone

”A prima vista - dice di lui Andrea Kerbaker, scrittore - Perrone, lavora con un procedimento a contrario: prende libri veri, li spoglia di tutto il contenuto, li rende oggetti apparentemente anonimi. Per farlo usa una serie di nemici patologici del libro: anime di metallo, colle, gesso, vernice bianca. Con questi strumenti, infierisce selvaggiamente sulle sue povere parole, fino a cancellarle in toto.

È un lavoro ossessivo, un po’ angoscioso e un po’ furioso come tutte le ossessioni, dove quella che inizia come una sottrazione diventa vera e propria scarnificazione. Tanto che alla fine, dopo una lunga sequenza di trattamenti ottiene un oggetto totalmente disanimato: non c’è più un titolo, non un autore, non una parola. Ma la forma primaria, inequivocabile dell’oggetto libro è rimasta intatta e nei Libri Bianchi di Perrone si trova il senso ultimo della scrittura: la pagina bianca, tutta da completare, l’anima pura della creazione libraria”.

posted : Tuesday, March 8th, 2011

posted : Wednesday, February 23rd, 2011

Fatti in casa

Chi pianta sogni vive in eterno.

(Alberto Casiraghy)

Gli 8.000 titoli del Pulcinoelefante: “Il Pulcinoelefante è un ossimoro. Combina in sé cose apparentemente opposte: arte ed editoria, poesia e intrapresa economica, locale e globale. Anche l’editore-artista Alberto Casiraghy è una contraddizione. Ma a noi lettori piace così. Ci piace pensare che mentre dormiamo, mangiamo, leggiamo, facciamo l’amore, a Osnago, nel cuore della Brianza, c’è un mago che stampa con generosità libri inimitabili; li fa con i gesti che sono insieme di grande concentrazione e grande dissipazione. I suoi libri vanno in giro per il mondo con parole e segni che una volta stampati diventano unici. Nessuno potrà mai averli tutti. Non è favoloso?”

(Marco Belpoliti)

posted : Saturday, November 6th, 2010

“ «Imparare a leggere» significa dunque acquisire gli strumenti per appropriarsi di un testo e partecipare anche all’appropriazione fatta da altri. In questo terreno scivoloso tra appropriazione e riconoscimento, tra identità imposta dagli altri e identità scoperta da soli, si colloca, credo, l’atto della lettura.
— (Alberto Manguel, da Il computer di sant’Agostino)

posted : Tuesday, August 10th, 2010

Les contes de fées c’est comme ça

Sono le cinque del pomeriggio: da ora fino al momento di dormire sarò solo, perché ai miei amici ho detto che sono stanco e non voglio vedere nessuno. La signorinella a cui ho strenuamente riservato queste ore di libertà non si è neanche data la pena di telefonare per dirmi che non veniva. Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: «Era solo una favola». Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.

(Antoine de Saint-Exupéry, Lettere a una sconosciuta. L’ultimo amore del Piccolo Principe, Milano 2009)

posted : Wednesday, January 13th, 2010

Illuminismo

La donna perde in avvenenza  e in verecondia nella misura in cui accresce la sua cultura e il suo talento. Nella vita domestica “regnano scandalo e discordia quando la moglie ne sa quanto o più del marito”. E poi, “quanto deve essere faticosa la vita domestica per una donna che scrive libri, accanto a un uomo che non li sa scrivere…quanto è ridicolo e rivoltante vedere una ragazza da marito, una donna di casa o una madre di famiglia che infilano rime, imbastiscono parole e si macerano sui libri, mentre la sporcizia, il disordine e la privazione regnano in tutta la casa”.

(Sylvain Marechal, Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere, via »)

posted : Thursday, December 17th, 2009